Terra Futura 2012: buone pratiche per la sostenibilità

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di Roberto D’Amico

Solo alcune settimane fa eravamo qui a raccontarvi l’edizione 2011 di Terra Futura, la mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità che ogni anno riempie la Fortezza da Basso di Firenze. Il capoluogo toscano ha fatto da cornice per la nona volta lo scorso week-end all’unico festival nazionale che riunisce assieme associazioni, reti e movimenti, cooperative, enti. istituzioni ed imprese eticamente orientate. Una tre giorni di fiera, esposizione, spettacoli, incontri, dibattiti e tanto divertimento.

UN PO’ DI NUMERI – Così come l’anno scorso anche questa volta Terra Futura non ha deluso le aspettative: oltre 80mila visitatori, 550 aree espositive e oltre 4000 enti rappresentati, 250 appuntamenti culturali che hanno visto l’intervento di quasi 1000 relatori, 230 i laboratori, momenti di animazione, le mostre. E ancora, 600 gli incontri della “Borsa delle imprese responsabili”, che ha visto la partecipazione di 120 realtà e ha voluto favorire nuove opportunità di green&social business.

LE BUONE PRATICHE – Il messaggio che si è alzato ieri dalla Fortezza fiorentina, al termine del festival, è stato forte e chiaro: «esiste un panorama ampio e diversificato di buone pratiche che, facendo economia reale, mette al centro le persone e la loro dignità, ridà valore al lavoro, rispetta l’ambiente e tratta le risorse naturali come bene comune da salvaguardare, dice con il proprio impegno quotidiano il suo forte “no” alle mafie, allo strapotere della finanza speculativa. Ma non solo. C’è un modello nuovo complessivo a cui guardare e in via di costruzione: un nuovo modo di pensare e di fare economia, di produrre e di consumare, di gestire il territorio, di governare, di tessere le relazioni sociali, di vivere la propria quotidianità di cittadini compiendo scelte di responsabilità ed esercitando il diritto alla partecipazione e la democrazia…»

OLTRE LA CRISI – Sono tante le organizzazione impegnate nella realizzazione di un percorso che vada oltre la crisi economica, politica, etica, che anche in questa sua nona edizione Terra Futura ha fatto incontrare, dando loro la possibilità di confrontarsi e di sedere accanto a imprese che nella sostenibilità hanno saputo vedere anche la via per innovarsi ed essere più competitive ed enti locali che con scelte e politiche sostenibili hanno avviato percorsi virtuosi.

Foto di Roberto D’Amico.

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