Serie A — La Juve torna a +5, solo pari tra Roma e Inter

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di Cristiano Checchi

Sabato di scudetto — Non tantissimi i gol nella giornata andata ieri in cascina, 22, solo 14 nella giornata di ieri. Sì perché le partite più succulenti, oltre il posticipo Roma – Inter, si erano giocate negli anticipi di sabato. Partite da scudetto, con la Lazio impegnata nella corsa alla Juventus e i bianconeri intenti a scacciare paure, malumori e dubbi nati dal doppio passo falso in campionato. Missione compiuta per i campioni d’Italia, meno per gli inseguitori. La Juventus abbatte l’Udinese in casa e vola a più 5 su Lazio e Napoli. Doppietta di un grande Pogba con due sberle da fuori area, il primo poi è un gol pazzesco. A chiudere ecco i gol delle tanto cercate punte: Vucinic e Matri. La Lazio invece si blocca a Palermo nonostante un vice Klose, Floccari, efficiente quasi quanto il tedesco. Gol dell’uno a zero e gol del due a zero regolare annullato per un fuorigioco inesistente. Poi è il cuore del Palermo a spaventare Petkovic, uno-due terrificante dei rosanero: Arévalo e Dybala portano il Palermo in vantaggio. Ma per la Lazio c’è sempre Floccari, l’attaccante si guadagna il rigore trasformato da Hernanes.

La Juventus non si allontana solo dalla Lazio, ma anche dal Napoli che, riottenuti i 2 punti dalla Corte Federale, li riperde subito sul campo. Alle 12 e 30 De Sanctis e Britos la combinano grossa, si scontrano e regalano il più classici dei “gollonzi” e Roncaglia. Poi però è Cavani che rimette in carreggiata il Napoli: gol numero 100 con la maglia azzurra e 1 a 1. Un punto da Firenze, con il rimpianto di essere tornati già a -5.

Il posticipo – Il pareggio tra Roma e Inter si era abituati a non contemplarlo; la sfida ricca di gol (e di trofei in ballo) negli ultimi 10 anni ha vissuto ieri sera una battuta d’arresto: solo 1 a 1. Preoccupante la carenza di risultati degli uomini di Zeman, un solo punto nel 2013, che sì continuano a sbagliar gol sul gol (ieri meno di Catania e Napoli) ma che comunque mostrano lacune, a partire da alcuni giocatori (vedi Piris, Tachtsidis e Goicoechea) per finire al gioco, imbarazzanti. Tutto in 45 minuti: Totti dopo una buona mezz’ora della Roma concretizza la supremazia trasformando il rigore dell’1 a 0. Nel finale è Guarin di prepotenza a servire (dopo aver toccato la palla con il braccio) la palla sul piatto d’argento a Palacio, che quando vede Roma non sbaglia mai. Nel secondo tempo a regnare è il disordine, non una è bella partita. Con la Roma ancora sciupona, due volte con Piris e nel finale è Handanovic a compiere un grande intervento sul sinistro di Lamela. La Roma è ora a 10 punti dal terzo posto, meno 2 punti della stagione scorsa, fino ad ora quindi il bilancio non può non essere che negativo. In più piove sul bagnato con l’infortunio di De Rossi. L’Inter invece saluta Snaijder ma rallenta la rincorsa ai primi tre posti. La Lazio e il Napoli sono a quattro punti.

Genoa Delneri (non) c’eravamo tanto amati — Non era mai scoppiata la scintilla tra Gigi Delneri e il pubblico rossoblù, forse per i trascorsi o molto più probabilmente per i risultati mai arrivati. Dopo l’ennesima sconfitta casalinga, 2-0 contro un grandissimo Catania che vola a 32 punti, il tecnico è stato esonerato. Al suo posto di nuovo Ballardini, l’obiettivo salvezza è tutt’altro che facile.

Sognando Kakà, il Milan è “Pazzo” — Continua la scalata del Milan alla classifica, stavolta il sorpasso alla Roma si concretizza grazie alla doppietta di Pazzini, 10 gol in campionato, 5 al Bologna. Il secondo è un capolavoro all’interno dell’area di rigore, l’autorete di Mexes serve solo a rendere più difficili gli ultimi minuti, ma il Bologna non fa male. Intanto fuori dal campo si lavora per il colpo, davvero un po’ pazzo: riportare Kakà a Milanello.

Le altre – Dopo i buoni risultati contro le grandi la Samp inciampa a Siena contro l’ex Iachini, che alla fine viene anche cacciato e si cimenta in un battibecco con Gastaldello. Il gol vittoria è di Bogdani, la situazione del Siena resta comunque difficilissima: -6 dal quart’ultimo posto del Pescara. Proprio gli uomini di Bergodi sono caduti in casa contro il Torino, 2 a 0 il punteggio finale, le reti di Santana e Cerci. Continua il periodo nero per l’Atalanta che nelle ultime nove partite ha raccolto solo 5 punti. In casa contro il Cagliari è arrivato solo un pareggio. Autorete di Canini per il vantaggio cagliaritano, gol del pareggio del futuro avvocato Stendardo. Pareggio 1 a 1 tra Chievo e Parma, continua la striscia positiva degli uomini di Donadoni. Al solito gol di Belfodil (settimo in campionato) ha risposto il più classico dei gol dell’ex, quello di Paloschi.

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