Digital divide: promossi bandi per arrestare il divario digitale

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di Tiziano Aceti

Da una nota del Ministero dello Sviluppo Economico si apprende come siano in procinto di partire alcuni bandi che riguardano il mondo digitale. Le risorse stanziate per questi bandi si aggirano intorno ai 900 milioni di euro (237 privati il resto pubblici) che dovrebbero contribuire al raggiungimento di due obiettivi: quello di azzerare il digital divide ed alimentare lo sviluppo della banda ultralarga. Per quanto riguarda il primo dei due punti si dovrebbe arrivare ad una condizione di almeno 2 mbps a tutti i cittadini; per il secondo punto, invece, la banda ultralarga dovrebbe passare da 30 mbps a 100 mbps per il 40% circa dei cittadini della Campania, Calabria, Molise, Sicilia e Basilicata.

I numeri del digital divide – Dai dati pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento Comunicazioni, datati 31 dicembre 2012, si apprende come se nell’intenzioni dei progetti promossi ci si auspica una copertura di Internet veloce al 100% dei cittadini, ad oggi, la regione con il più alto digital divide è il Molise con il 20,6%, seguito dalla Calabria (11,2%), dalla Basilicata ( 10,4%) e dalla Valle d’Aosta (10,1%). La Puglia si afferma come la regione con la più bassa percentuale di digital divide con il 1,2% seguita dalla Lombardia (1,8%) e dal Lazio (1,9%).

I progetti – Per l’azzeramento del digital divide con il Piano Nazionale Banda Larga, a quanto sembra, si dovrebbe colmare quel gap digitale ancora presente. Istituito nel 2008, dai dati pubblicati sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico, ha già dato l’accesso ad Internet di base a 4 milioni di cittadini e dovrebbe, con il futuro bando, ulteriori 2,8 milioni di cittadini. Il Progetto Strategico Banda Ultralarga, invece, sarà principalmente attuato – come si legge nel documento pubblicato sul sito del Ministero – in favore delle regioni del Sud Italia, “ma che sarà attuato in tutte le Regioni che decideranno di aderirvi anche avvalendosi delle risorse comunitarie della nuova programmazione 2014-2020. Il Piano aiuterà il nostro Paese a rispettare gli obiettivi dell’agenda digitale europea: internet ad almeno 30 mbps per tutti entro il 2020”, si legge ancora nel documento. Alla Calabria saranno destinati 126 milioni di euro, alla Campania 122, alla Sicilia 75 milioni mentre alla Basilicata andranno 54 milioni, infine, al Molise saranno destinati 4 milioni.

Indubbiamente lo sviluppo della qualità della connessione ad Internet porta con sé vantaggi economici, sociali e quindi di crescita di un Paese ma se da una parte la componente “accesso” è di sicuro importante, non c’è da dimenticare come altri fattori possono creare uno squilibrio, un divario in materia digitale. Ad esempio, le competenze richieste per usufruire dei servizi offerti da una connessione di maggiore qualità.

Fonte immagine: http://static.fanpage.it/techfanpage/wp-content/uploads/2013/01/il-2013-sara-l-anno-dell-addio-al-digital-divide-in-italia-638×425.jpg          

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