Eurocup. La Virtus Roma si conferma animale da Europa: 82 a 66 a KrasnyOktyabr Volgograd

Ormai lo abbiamo capito: c’è una Virtus in ambito nazionale che fatica più del dovuto in campionato, e una Virtus formato europeo più libera mentalmente, che diverte e si diverte. Un’ulteriore conferma l’abbiamo avuta ieri sera, nella prima partita delle Last 32 di Eurocup in cui la squadra di Dalmonte ha dominato i russi del KrasnyOktyabr Volgograd: una “wire to wirewin” direbbero oltreoceano, ovvero una partita condotta dal primo al quarantesimo minuto, con sprazzi anche di piacevole pallacanestro, specie nel primo tempo.
Roma inizia subito con le ide chiare in attacco: meno situazioni di post basso rispetto al solito, considerando la robusta taglia degli avversari, più pick-and-roll dinamici, coinvolgendo soprattutto Hamilton, centro non esattamente mobile. Gibson sfrutta i mancati show difensivi del lungo della formazione russa, firmando sei dei primi nove punti virtussini (9-2). Il ritmo offensivo prende spunto anche da un impatto difensivo di ottimo livello: mettendo una certa pressione sul playmaker McGrath e limitando al minimo le giocate offensive di Culpepper (chiuderà con un modesto 3/12 dal campo), la Virtus concede la miseria di otto punti, con soli tre canestri dal campo, ai russi nei primi dieci minuti. Il convincente primo quarto è premiato anche dagli dei del basket che permettono a Triche di siglare alla sirena, con il fortunoso ausilio del tabellone, il canestro del 22-8.
Per l’attacco romano, il concetto chiave del secondo quarto è “extra-pass”: rispetto alle ultime partite di campionato quello che ha più colpito è come Roma abbia dimezzato il numero dei palleggi e raddoppiato quello dei passaggi, andando a cercare la superiorità numerica sul lato debole grazie ad una circolazione palla più rapida del solito. Esemplare, in questo senso, il canestro di Sandri dall’angolo (33-16), in seguito ad un’azione in cui tutto il quintetto si è passato il pallone. I ragazzi di Dalmonte toccano anche il +23 (39-16) a metà secondo quarto, poi sei tiri liberi consecutivi di Volgograd e tre-quattro possessi offensivi un po’ stagnanti chiudono il primo tempo sul 39-22.
Bauermann, ex allenatore di Nowitzki in nazionale e coach attuale dei russi, prova a scombussolare i piani offensivi della Virtus schierando sin dal primo possesso del terzo quarto la zona 1-3-1: dopo un primo attacco andato a male, Roma prende subito le contromisure con il palleggio arresto e tiro di Gibson (19 punti seppur con un 1/9 dall’arco) e la tripla di De Zeeuw, che costringono Bauermann a tornare rapidamente alla difesa a uomo. I russi faticano a reggere le penetrazioni degli esterni romani e crollano a metà terzo quarto sul -21 (49-38), ma i problemi di falli dei lunghi romani (Ejim, Morgan e De Zeeuw con tre falli) e qualche contropiede a difesa non schierata consentono a Volgograd di rientrare addirittura sul -9 (55-46, parziale di 18-6). La tripla da campione di Triche (58-46), ancora una volta alla sirena, dà ossigeno ad una Virtus sofferente e discontinua nel terzo periodo che, per dovere di cronaca, è durato più del dovuto, dati i soliti problemi al tabellone elettronico e ai cronometri dei 24: dopo quasi mezz’ora si è ricominciato a giocare.
Liggins, con l’unico tiro dai 6,75 segnato da Volgograd nel secondo tempo (totale 2/19) riporta il Krasny a -9 (61-52), poi, come accaduto domenica scorsa contro Bologna, la Virtus inanella quattro triple consecutive, tre delle quali realizzate da un ispiratissimo Bobby Jones (18 punti, +21 di plusminus), che costituiscono la pietra tombale sulla partita. Nel finale i tiri liberi di Stipcevic rimpolpano anche il divario per differenza canestri (82-66) anche se, molto presumibilmente, Roma dovrà giocarsi il passaggio agli ottavi di finale con Saragozza, ieri battuta nei secondi finali da Zagabria. L’inizio, però, fa ben sperare, in attesa di alcuni innesti che possano ulteriormente rinforzare la rosa.
La Statistica: nelle 14 partite di campionato Roma ha una media punti di 73.9, nelle 11 di Eurocup 82.5.
Prossimi appuntamenti: tre trasferte consecutive attendono la Virtus, Cantù, Saragozza in Eurocup e Caserta.
(di Emanuele Granelli)