Serie A. Juve e il Milan litigano, la Roma torna alla vittoria. Si inceppa la Samp di Ferrero

Giornata di polemiche e veleni, di rivalità di un tratto riaccese, neanche fossero gli anni di scudetti lottati. Juventus e Milan hanno infiammato così la terza giornata del girone di ritorno. Colpi di comunicati e di twitter, sicuramente ben altro stile rispetto agli anni passati. La Juventus sul campo ha vinto meritatamente 3-1 con le reti di Tevez, Bonucci e Morata, con in mezzo l’inutile gol del momentaneo pareggio di Antonelli. La polemica è scattata nel dopo gara, colpa della linea tracciata da Sky per rivelare il fuorigioco di Tevez in occasione del primo gol, fuorigioco che se c’è è millimetrico. La riga è storta e la furia di Galliani ha inizio. Ma come spiegato poi da tanti in realtà trattasi di prospettiva e di geometria, ma il Milan ci va ancora più pesante e accusa la Juventus di gestire a proprio piacimento le immagini delle gare allo Juventus Stadium. Fabio Caressa, direttore di Sky Sport 24, ha spiegato, senza far mancare qualche stoccatina, a Galliani e a milioni di italiani come funziona la linea del fuorigioco, facendo anche presente il regolamento sul posizionamento delle telecamere e della gestione della regia. Tutto sembra rientrato se non che difficilmente il Milan potrà tornare sui suoi passi dopo aver alzato un tale vespaio. L’antipatia tra le due è tornata quindi a nuovi picchi, in campo però a dominare è la Juventus che dista 24 punti dal diavolo rossonero e, quello che più interessa ad Allegri e Agnelli, 7 dalla Roma.
Sì perché mentre Juventus e Milan litigavano la Roma è finalmente tornata a vincere. Lo ha fatto palesando le solite difficoltà, carenza di gioco e condizione fisica precaria. Però qualcosa a Cagliari si è visto: la voglia di tornare al successo e la freschezza del givoane Daniele Verde, impiegato già con una certa costanza a partita in corso nell’ultimo mese, ma lanciato titolare al fianco di un Totti febbricitante e di Adem Ljajic, a segno proprio sul assist del ragazzino, per l’ottavo gol in campionato. In questa fase la Roma ha smesso di regalare i primi tempi, piuttosto fa una fatica enorme e giocare nella ripresa. Nel secondo tempo, tutto a marca sarda, dopo svariati errori sotto porta dei cagliaritani è arrivato il primo gol in A di Paredes, su assist ovviamente di Verde. Tiro al volo del giovane argentino classe 1994 e 3 punti in cassaforte, inutile poi il primo gol di M’Poku al 95esimo. Tre punti conquistati e una piccola speranza per il futuro riaccesa, visti gli imminenti ritorni di Gervinho e De Rossi e l’arrivo di Doumbia. Tre punti di ossigeno puro per la Roma visto che dietro il Napoli spinge alla grande. Contro l’Udinese al San Paolo è infatti arrivata la quarta vittoria consecutiva. La squadra di Benitez ha trovato la quadratura del cerchio e con Gabbiadini ancora in gol ha trovato la giusta formula per sopperire all’assenza di Insigne. Finalmente è arrivato anche il gol di Mertens da titolare, gol che ha aperto le marcature. Il resto lo ha fatto Cyril Thereau, gol del 2-1 e autogol del 3-1.
Dietro il Napoli si affacciano ancora Fiorentina e Sampdoria, ma lo fanno con due umori ben differenti. In casa Samp l’arrivo e le polemiche con Eto’o sembrano aver fermato la squadra, che dopo il pesantissimo 5-1 incassato a Torino con il Toro, non è andata oltre l’1 a 1 in casa con il Sassuolo. Dopo il gol di Acerbi e il pareggio di Eder la Samp avrebbe però meritato di più, ma evidentemente in questo periodo gira poco anche la fortuna. La Fiorentina dell’ex Montella raggiunge così a quota 35 proprio la Samp e lo fa con la solita partita al cardiopalma: 3-2 all’ultimo respiro contro l’Atalanta al Franchi. Vantaggio ospite di Zappacosta, prima del gol di Basanta e del gol di Diamanti. Nel finale il gol di Boakye sembrava condannare la viola al terzo pareggio di fila, ma poi al 90esimo il gol di Pasqual ha fatto esplodere il Franchi per una caccia al terzo posto che comunque resta molto complicata.
Nel posticipo torna a respirare anche l’Inter di Roberto Mancini che ha rifilato in casa un secco 3 a 0 al Palermo. Dopo la bufera a Sassuolo Icardi ha realizzato ben due gol senza festeggiare, frutto di un rapporto ancora da ricucire. Ad aprire le marcature era stato Guarin, un altro che in quanto a rapporti da cucire con l’ambiente è abbastanza esperto. L’Inter è ancora convalescente nonostante 3 punti che sono però l’unica medicina per guarire. Da rivedere il Palermo che ha trovato la serata no delle sue stelle, non si sa, infatti, come sarebbe andata a finire se Dybala sulla linea di porta avesse realizzato il più facile degli 1 a 1.
Si conferma, invece, il Toro di Ventura che tutto di un tratto è diventato una macchina da gol. Dopo i cinque gol rifilati alla Samp ne sono arrivati altri 3 nell’anticipo di sabato contro il Verona, Martinez, Quagliarella ed El Kaddouri, inutile il 2-1 di Toni. Vittoria fondamentale per l’Empoli che ha vinto lo scontro diretto contro il Cesena per 2 a 0 frutto del gol di Massimo Maccarone e di Signorelli.
Chiuderanno il programma Lazio-Genoa, questa sera e il recupero di Parma-Chievo mercoledì sera.
(di Cristiano Checchi)