EuroRivali. Napoli, l’ultimo ostacolo prima della finale è l’ostico Dnipro

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DniproFra il Napoli e la finale della vecchia Coppa Uefa è rimasto solo il Dnipro, squadra ucraina che da un paio di stagioni sta scalando posizioni in patria ed in Europa acquisendo esperienza. Il sorteggio, va detto subito, è stato benevolo con i partenopei che hanno rischiato il derby con la Fiorentina ed il Siviglia campione in carica.

Il Dnipro, però, non va sottovalutato, perchè è squadra ostica e perchè una semifinale europea non si può sottovalutare per antonomasia. Rafa Benitez ha dimostrato negli anni di gestire gli impegni di coppa meglio di quelli di campionato, vincendo una Coppa dei Campioni con il Liverpool (oltre ad un’altra finale persa contro il Milan) e due volte la Coppa Uefa con Valencia e Chelsea. Il Napoli, poi, dopo l’eliminazione nel preliminare della coppa continentale principale si è gettato anima e corpo nella coppa più piccola arrivando fino alla semifinale e vedendo ora l’ultimo atto di Varsavia ad un passo. Fra gli azzurri e lo stadio Narodowy c’è come detto il Dnipro del tecnico Miron Markevich che dopo aver superato il girone eliminatorio ha fatto fuori nell’ordine Olympiakos Pireo, Ajax e Bruges, non partendo sempre da favorito ma mettendo sotto ogni avversario grazie ad un gioco brillante ed ormai collaudato. Il tecnico ucraino si affida in particolar modo alla stella della squadra, la mezz’ala Jevhen Konopljanka, per tre volte miglior calciatore ucraino dell’anno (2010, 2012 e 2013) e uomo di maggior talento della formazione in maglia blu. A centrocampo il Dnipro punta sul capitano Rotan e su Šachov, l’uomo che ha regalato la qualificazione contro il Bruges ad una manciata di minuti dai tempi supplementari, mentre in attacco, oltre a Konopljanka che agisce da centrocampista avanzato o seconda punta, Markevich ha molta stima del brasiliano Matheus, 32 enne brasiliano a cui Raul Albiol e compagni dovranno prestare massima attenzione, anche perchè la gara di andata si giocherà al San Paolo e gli uomini di Benitez, non subendo gol, potrebbero affrontare il ritorno alla Dnipro Arena con maggiore tranquillità puntando sul micidiale attacco e le bocche da fuoco come Higuain, Gabbiadini, Mertens e compagnia cantante.

Non ha sorriso il Dnipro al sorteggio, ma del resto non avrebbe sorriso neanche qualora avesse pescato il Siviglia o la Fiorentina, conscio del fatto di partire come quarta su quattro nell’urna delle semifinali. Ma proprio questo potrebbe essere il rischio per il Napoli, pensare già alla finale senza preoccuparsi di conquistare una qualificazione contro una squadra meno attrezzata ma agguerrita e pronta a sfidare gli azzurri con tutte le armi a disposizione; giocare con la tranquillità di non dover conquistare la finale a tutti i costi, infatti, potrebbe giocare a favore degli ucraini che alla voce allori continentali vantano un poco invidiabile zero e non conquistano trofei dalla Coppa Sovietica vinta nell’ormai lontano 1989, successo che si andò a sommare ai due campionati del 1983 e del 1988. Napoli ad un passo dalla finale, ma battere questo Dnipro non sarà una passeggiata per Hamsik e compagni.

di Marco Milan

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