Formula 1: quando parte il mondiale 2020? Tutte le ipotesi

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La stagione di Formula 1 2020 sarebbe dovuta già essere iniziata e chissà chi ci sarebbe ora in testa al campionato e quali scuderie avrebbero confermato o deluso le aspettative. E invece niente, perché la pandemia legata al Coronavirus ha bloccato anche l’automobilismo, i box sono chiusi, i motori spenti, i piloti a trastullarsi a casa loro.

22 gran premi previsti ad inizio anno, un record per la Formula 1, il ritorno della gara di Zandvoort in Olanda dopo 35 anni di assenza, l’esordio della tappa in Vietnam, inizio a marzo e fine ai primi di dicembre. Tutto scombussolato, invece, e delle 22 gare inizialmente stilate in calendario già le prime 9 sono saltate: il gran premio di Cina (in programma il 19 aprile) era stato posticipato già in tempi non sospetti, il 12 febbraio, poi la FIA a poche ore dall’inizio del campionato blocca la gara d’esordio in Australia poiché nel box della McLaren un membro viene contagiato dal virus. Da lì, in serie il rinvio di altre 6 tappe: Bahrein, Vietnam, Olanda, Spagna, Azerbaigian e Canada vengono posticipate a data da destinarsi, mentre lo storico appuntamento di Montecarlo del 24 maggio addirittura cancellato. La Formula 1, che vive ormai quasi esclusivamente di sponsor ed è costretta a visitare spesso lande desolate in cui dei rombi delle monoposto farebbero volentieri a meno, deve riscrivere completamente una stagione zoppa, mutilata di diversi appuntamenti, non ancora partita e che rischia di protrarsi fin quasi a Natale.

Recentemente, a dire la verità, Ross Brawn, oggi responsabile sportivo del progetto sportivo della Formula 1, ha ipotizzato un campionato con 17-18 gare al massimo, la probabile definitiva cancellazione per il 2020 dei gran premi di Australia, Cina e Bahrein, oltre a quello già citato di Montecarlo, saltando la prevista pausa estiva di agosto e riuscendo così a limitare i danni e a chiudere il mondiale al massimo nella prima settimana di dicembre, anche se tutte le scuderie si erano già espresse favorevolmente ad un prolungamento oltre i tempi prestabiliti. Si dovrebbe partire il 28 giugno in Francia sul circuito di Le Castellet ed il campionato inizierebbe col tour europeo che prevede le successive gare in Austria, Inghilterra, Ungheria, Belgio ed Italia, prima della doppietta asiatica Singapore-Giappone (con in mezzo la tappa in Russia) e la chiusura col trio americano (Stati Uniti, Messico e Brasile) e l’epilogo negli Emirati Arabi. 13 gran premi in mezzo ai quali andranno incastrati gli appuntamenti rinviati in Vietnam, Olanda, Spagna, Azerbaigian e Canada, a completamento di un calendario comunque ridimensionato. Il tutto, naturalmente, qualora l’emergenza non venisse prolungata e i semafori si spegnessero davvero in Francia a fine giugno.

La Formula 1 2020, dunque, si prepara verosimilmente a ricalcare quella di 20-25 anni or sono: annata sviluppata su 18 gran premi circa, niente pausa di quasi un mese in piena estate e il Ferragosto da passare davanti alla tv coi beniamini dell’automobilismo a far da cornice e da sottofondo alla festa più calda dell’anno. Sabato 15 e domenica 16 agosto, insomma, non prendete impegni e tornate a godervi la Formula 1 come un tempo, per un romantico ritorno al passato. Emergenza permettendo.

di Marco Milan

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