Eurobasket 2015. La situazione del gruppo D dopo la terza giornata
Lituania-Belgio 74-76
Finale thrilling a Riga, con il Belgio che, a sorpresa, supera la favoritissima Lituania con un tap-in alla sirena di Lojeski. In realtà, il canestro decisivo avrebbe dovuto essere annullato (la palla è ancora saldamente tra i polpastrelli di Lojeski nel momento in cui si accende la stop-lamp sul tabellone), ma gli arbitri, non avendo a disposizione le stesse immagini (chiarissime) delle televisioni, sono stati costretti, da regolamento, a confermare la chiamata sul campo e ad assegnare la vittoria ai belgi. In questo caso, arbitri più vittime che colpevoli. Nonostante il giallo finale, la prestazione della Lituania ha ricordato la gara d’esordio contro l’Ucraina: gran parte del match avanti sul tabellone, controllo totale sotto canestro con un Valanciunas ispiratissimo (doppia doppia da 25 punti e 12 rimbalzi), ma poi incapacità di chiudere la partita e finale da brividi, stavolta pagato caro. Dal canto suo, il Belgio ha avuto il merito di rimanere attaccato alla partita fino alla fine, grazie all’alta percentuale da tre (11/26) e all’esplosivo quarto periodo di Lojeski, autore di cinque canestri consecutivi e del game-winner. Non avrà lo stesso livello di talento dei colleghi calciatori, ma sullo spirito di squadra non si può discutere.
Lettonia-Repubblica Ceca 72-65
La Lettonia si lascia alle spalle la netta sconfitta di ieri nel derby con i cugini lituani, vincendo una gara cruciale contro la Repubblica Ceca, reduce da due successi consecutivi. Un attacco molto ben distribuito (otto giocatori con almeno 6 punti a referto), l’apporto della panchina (28 punti lettoni contri i 9 cechi) e i problemi di falli di Vesely, già a quota 4 ad inizio terzo quarto, sono state le chiavi della vittoria dei padroni di casa, guidati da un Janis Blums molto preciso ed efficace offensivamente. Ai cechi non è bastato il solito contributo in termini di punti del blaugrana Satoransky, autore di 22 punti. Superato lo scoglio ceco, ora la Lettonia può vantare un calendario benevolo, che la vedrà affrontare Ucraina ed Estonia, ovvero le due ultime in classifica. E, con un altro passo falso della Lituania, potrebbe puntare addirittura al primo posto del girone. Per la Repubblica Ceca, invece, la sfida di dopodomani contro il Belgio rappresenta il crocevia dell’Europeo.
Estonia-Ucraina 78-71
Dopo essere stata malmenata da Repubblica Ceca (-23) e Belgio (-29), l’Estonia ha uno scatto d’orgoglio, superando in volata l’Ucraina, ferma a 0 vittorie dopo tre partite. Il primo tempo non prometteva nulla di buono per gli estoni, sotto di dieci punti e sempre a rincorrere. Nel terzo quarto i tredici punti di Arbet (26 totali) hanno dato il via alla rimonta e ad un parziale di 22-6 che ha rimesso in carreggiata i baltici, supportati da tanti tifosi arrivati a Riga. Una volta superato lo shock del terzo periodo, gli ucraini, grazie ai 22 punti del naturalizzato del Randle, ritornano a contatto, arrivando a soli due punti di distanza ad un minuto dalla fine (65-67). Una tripla, molto contestata, di Sten Sokk, uno dei due figli del coach, indirizza la sfida dalla parte estone, che può finalmente festeggiare il suo primo successo all’Europeo.
di Emanuele Granelli